Siamo solo agli inizi, ma l’Intelligenza Artificiale, comunemente definita IA scritta in maiuscolo chissà perché, è chiaro che entrerà molto velocemente nelle nostre vite. Troppo facile, troppo semplice, molto utile a compensare le carenze di chi la utilizzerà. Sicuramente in qualche aspetto avrà anche una sua valenza, ma alla lunga renderà ancora più ignorante una società che già oggi non brilla per cultura e creatività. In questi pochi mesi di vita abbiamo già visto disegni, fotografie e video realizzati con la IA. E purtroppo abbiamo letto anche dei testi. Tutto quello che finora è stato prodotto ha un retrogusto amaro, plasticoso, dove il realismo è cercato ma non trovato, come non si trova un senso a questa deriva.
Ma siamo solo agli inizi, per l’appunto, e sicuramente più si andrà avanti e più le varie piattaforme saranno migliorate e perfezionate e sarà sempre più difficile distinguere uno scritto nato dal pensiero di una persona da quello realizzato da un’applicazione. Ci piace questo futuro? No. Possiamo fare qualcosa? Sì. Ci vorrebbe un po’ di buon senso per esempio, ma in questo momento storico è una qualità rara. Noi nel nostro piccolo abbiamo deciso di non pubblicare mai testi scritti con l’aiuto della IA e questo è scritto chiaro e tondo sul contratto, tutto ciò che pubblichiamo è frutto del pensiero e della capacità di chi firma. È poca roba forse, ma è la nostra difesa nei confronti di un mondo omogato e allineato sempre più a un pensiero unico. Le storie che raccontiamo sono sempre quelle “a margine”, vite vissute che meritano di essere poste all’attenzione del pubblico. Non vi arrendete, noi non lo facciamo.
