L’argomento del giorno, anzi della settimana, è la rinuncia da parte di ZeroCalcare alla grande kermesse di Lucca, il più grande salone dei fumetti d’Italia e probabilmente d’Europa. Il motivo è presto detto. In un post sui social (qui quello su Facebook), dice che il patrocinio dell’ambasciata israeliana a Lucca Comics, visto l’evolversi della situazione a Gaza, per lui è un problema. Quindi con tante scuse a tutti, tra cui gli autori israeliani del poster, si vede costretto a rinunciare per una scelta personale, di morale, di coerenza.
Apriti cielo.
C’è da dire che oggi Michele Rech è come Re Mida, trasforma in oro tutto ciò che tocca. L’avesse detto l’AD di una casa editrice qualunque, sarebbe passato sottobraccio. Qui invece si è aperto il dibattito, becero come è ovvio che sia nel malmostoso mondo social, con gli schieramenti pro e contro. Facendo una contabilità veloce sono nettamente più i pro che i contro, anche se tra questi spiccano Salvini e Osho che non sono esattamente il meglio del Paese. E comunque in un effetto valanga molti hanno preso lo spunto per annullare la presenza, Amnesty International per esempio, ma anche semplici autori e fumettisti. Altri hanno confermato come è giusto che sia, ognuno decide in propria coscienza.
Che dire? Francamente si rimane sconcertati di come uno spunto di riflessione debba finire in una tarantella “io sì, tu no, e allora quella volta che hai detto… e se non vai tu ci vado io, tiè tiè tiè”, il solito spettacolo pietoso che vola alto sopra quello che è il vero fulcro della discussione, ovvero il dramma umano che sta succedendo in queste ore a Gaza.
Noi non ci saremo. Non era in programma come casa editrice, c’era una mezza idea di andare come visitatori e invece no. Sarà per l’anno prossimo, speriamo. Perché vorrà dire che ci saranno le condizioni per farlo e che il fumetto che abbiamo in cantiere sia stato editato e quindi pronto per essere presentato in un grande appuntamento. Svegliati Maia è il suo titolo che in questo momento appare anche profetico. Ci vorrebbe veramente un risveglio delle coscienze, senza troppi filtri e le contaminazioni tossiche della politica. Sarebbe già un passo avanti, in questo mondo così piatto e omologato e in fondo è per questo che siamo nati, per dare vita e luce a storie che meritano di essere raccontate e che facciano pensare, soprattutto.
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