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Il tuo Carrello

Riflessioni a margine

Il primo passo è fatto si raccontava lunedì scorso in questo blog e dopo una settimana in cui Marginalia si affaccia nel magico mondo dell’editoria, un primissimo bilancio va fatto. Una volta mollati gli ormeggi, ci si sente subito in navigazione in un mare infinito, si fa parte di qualcosa di grande. Il lancio sui social è stato divertente bisogna dirlo. Molte sono state le persone che ci hanno augurato una buona vita e un buon viaggio. A tutti va il nostro ringraziamento, sperando di non deludere le attese. Molti hanno fatto domande, importantissime per capire cosa ci si aspetta da noi, cosa vuole il pubblico, quali sono gli interessi. Una delle più interessanti e spinose è stata quella sulla distribuzione. Perché spinosa? Perché la ripartizione dei costi per ogni libro che viene editato più o meno è questa: la tipografia incide per il 15%, all’autore va il 10%, editing, grafica e impaginazione stanno sul 10%, la spedizione 3% a cui va aggiunto un 10% di spese varie come la gestione del magazzino, partecipazione alle fiere, l’organizzazione delle presentazioni. Alla distribuzione va il 50% e all’editore rimane il 2%.

Capite che c’è qualcosa che non funziona vero? Capite che i rapporti di forza qui sono drogati?

Nel post in cui annunciavamo la nascita di Marginalia c’è scritto “Il cammino di Marginalia inizia così, con un primo passo deciso nel complesso mondo dell’editoria, dove vogliamo ritagliarci il nostro spazio…” ed è una versione edulcorata del nostro pensiero profondo, l’originale difatti era “un primo passo nel malmostoso mondo dell’editoria…”. 

È malmostoso, ma ci piace e qui vogliamo stare per raccontare le nostre storie a margine. Oggi non abbiamo nessuna forza, nessuna arma per cambiare le carte in tavola. Ma siamo dei visionari, ci piacciono le sfide e l’idea di perdere non ci sfiora neanche. Alcune di queste regole non funzionano, lo sanno tutti. Proveremo a cambiare qualcosa, è una promessa.